Narcisissimo alla Rupeit

Inizio di maggio, caldo e bel tempo. Con la mia compagna e la canina Zoe siamo sopra Montereale Valcellina (PN). Più precisamente, con l’auto, abbiamo raggiunto l’osservatorio astronomico perché Valentina ha voglia di vedere un po’ di fioriture primaverili e ben si ricorda di questo posto, e da qui ha inizio la nostra escursione a caccia di colori e profumi.

Osservatorio astronomico

Camminiamo molto semplicemente lungo la strada bianca che in leggera ma continua salita ci fa guadagnare dislivello. Dopo poco, nel sottobosco, si erge la strana Aquilegia e qualche bellissima Orchidea macchiata e Orchidea maschio. Poi ecco il profumo inconfondibile dei Mughetti. E’ il fiore preferito di Valentina e subito per lei il momento si trasforma in caccia fotografica.

Aquilegia

Si sale lungo la strada bianca

Orchidea

Passata la grande casa e rimasti a sinistra al bivio (o dritti che dir si voglia), man mano che saliamo il bosco lascia spazio ai prati e fra le poche rocce sbuca qualche grossa Genziana. Oltre, i Narcisi. Uno qua, uno là, un altro gruppettino un po’ più su. Tutti bellissimi, sbocciati da poco, con i petali bianchissimi che contrastano con la vivace paracorolla gialla e rossa. Intanto Zoe continua a correre felice e, senza che noi ce ne accorgiamo, i bei fiori da sporadici diventano colorante naturale spezzando il verde dei pendii con il loro candido chiarore.

Narciso

Genziane

Genziana

Narcisi

Oggi si corre liberi

Narcisi

Ormai i bei fiori colorano i prati

Narciso (il cane?)

Gruppetto stupendo

Pendii imbiancati

Incredibile quanti ce ne siano! Continuiamo a fermarci di continuo e avanziamo lentamente, ma ne vale assolutamente la pena. Però piano piano arriviamo ugualmente al Cuol Salaris dove abbandoniamo la strada e rientriamo nel bosco. Ora per sentiero saliamo in maniera più pronunciata. Andiamo a prendere il tratturo marcato dal CAI con la numerazione 988 e da lì per l’ultimo tratto un po’ più ripido raggiungiamo la casera Rupeit.

Prati colorati

Si rientra nel bosco

Breve tratto lungo il MV 02

Ultimo tratto di salita

Diga e lago di Ravedis

Quasi in casera

Ci fermiamo una buona mezzora a riposare. Valentina scrive sul libro della casera, io scatto qualche foto e Zoe continua a non fermarsi se non per mangiare qualche croccantino. Dopo che tutti abbiamo messo qualche cosa sotto i denti e dopo la foto di rito decidiamo di scendere.

Rupeit: particolare

Valentina scrive sul libro della casera

Targa della casera

Autoscatto

Seguiamo la indicazioni che vengono date dai paletti con i bolli giallo/blu. Siamo lungo il sentiero MV 02 che scende ripido per il pendio Sud in direzione del Zuccul Supigna. Ancora tanti tanti Narcisi anche qui! Ritroviamo il bivio che avevamo passato salendo e dopo poco eccoci nuovamente al Cuol Salaris.

I paletti da seguire, impossibile non vederli

Raut, Fara e Jof di Maniago

Zoe

Zucul Supigna

Ancora Narcisi

Valentina impegnata nella discesa

Anche qui pendii colorati di bianco

Cuol Salaris

Cuol Salaris

Non riprendiamo la strada ma la attraversiamo rimanendo nella stretta pista che rimane sempre nel bosco. Perdiamo quota abbastanza velocemente fino alla zona del Ciucul del Confermous, dove ci ritroviamo sopra a dei dolci promontori e dove le tabelle danno delle ottime indicazioni sul dove proseguire.

Si scende al fresco del bosco

Osservando dall’alto l’osservatorio

Dal Ciucul del Confermous, vista verso il Resettum

Solo in un tratto dove bisogna seguire la tabella per l’osservatorio prestiamo attenzione a scegliere la traccia più alta e meno marcata (ma comunque di gran passaggio) per raggiungere l’auto; e in questo tratto la mia compagna mi richiama per farmi notare una splendida Peonia selvatica, tanto grande quanto bella. Grazie amore.

Manca poco…

Peonia selvatica

Peonia selvatica

Peonia selvatica (particolare)

Poi in pochi metri eccoci al nostro mezzo di trasporto, felicissimi della bellissima giornata e dei tanti fiori visti.

Mappa dell’escursione

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2 risposte a “Narcisissimo alla Rupeit

  1. Pingback: Lista trekking, escursioni e passeggiate | RITORNO ALLE ORIGINI·

  2. Mi avevi ispirato con questo tuo articolo, così, pochi giorni dopo, sono andata su a vedere i Narcisi e le Peonie e passando per la bella Casera Rupeit ho proseguito fino a Pala d’Altei. Che spettacolo!

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