Sul Coltignone testando Forclaz

Eccoci qui, Marco ed io, nelle Grigne. No, non siamo venuti per arrampicare ma per testare alcuni prodotti della Forclaz, cosa che ci interessa in previsione dei mesi estivi per eventuali trekking. Più precisamente siamo al rifugio SEL “Rocca Locatelli” posto nei PIani dei Resinelli, in una giornata decisamente calda quanto uggiosa, ma quest’ultima cosa poco c’importa.

Come l’anno scorso siamo i primi, o meglio, siamo i primi di quelli che sono stati chiamati a testare i materiali. Salutiamo e come al solito i ragazzi di Decathlon sono più che cordiali e gentili. Prendiamo un caffè e chiacchieriamo per una buona mezz’ora scoprendo che anche loro vivono la montagna a 360° come noi, non andando solo a camminare ma anche scegliendo la verticalità o il manto bianco invernale. Ne esce così un piccolo scambio di opinioni riguardo le nostre e le loro zone. La giornata incomincia alla grande. Nel frattempo cominciano ad arrivare anche gli altri che come noi sono stati chiamati per vivere queste ore ed infine a mattinata inoltrata siamo tutti presenti…

 

Ci sediamo per una breve introduzione, o chiamatelo breefing se vi piacciono gli inglesismi, dove ci viene spiegato che da questo 2018 il marchio Forclaz sarà cosa a se rispetto a quello Quechua. Il primo sarà destinato al trekking ed il secondo all’hicking. Ops, differenza fra trekking ed hicking? Mini lezione: il trekking si basa su un’uscita di più giorni dormendo fuori la notte (in tenda, bivacco, rifugio…) mentre l’hicking su quella di un giorno. Semplice no?!

Alla fine ci vengono consegnati “l’importantissimo” pranzo al sacco, acqua a volontà e poi, la cosa che più ci interessa, lo zaino TREK 700 da 70 litri + 10 ed i bastoncini FORCLAZ 500 antishock. Ci viene spiegato un minimo la funzionalità e via che si parte per un giretto verso il monte Coltignone.

La prima parte la saliamo su strada bianca e poi per sentiero. Siamo all’interno del bellissimo parco Valentino, ex comprensorio sciistico ora convertito, dove si possono ammirare anche alcuni alberi secolari. Peccato che i punti di belvedere siano per il momento inutili viste le nubi che la fanno da padrona.

Proseguiamo fino a un’ampio prato che ospitava una pista da sci e ci fermiamo per una breve pausa e dove ci vengono dati ulteriori dati riguardanti lo zaino. Ne cito alcuni: modello per uomo e per donna, 3 possibili capacità (50+10, 70+10, 90+10), 5 movimenti per regolarlo, basso impatto ecologico nel processo di produzione, grande durabilità. Ecco, direi che i punti salienti sono questi, ma nel caso per una descrizione/recensione migliore vi rimando a questo link,anche per scoprire alcune piccole innovazioni che rendono incredibilmente funzionale questo prodotto.

Ci inoltriamo nuovamente fra gli alberi. Il sentiero è piacevole e in men che non si dica eccoci sulla cima del Coltignone. Qui ci fermiamo per la pausa pranzo e abbiamo modo di parlare un po’ anche con le altre persone, scambiandoci qualche idea e qualche considerazione. Le nuvole sembrano diradarsi e per fortuna possiamo ammirare «Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte […]».

Dopo le numerose foto ha inizio la discesa. Qui abbiamo modo di testare i bastoncini ammortizzati. Beh, che dire, a primo impatto (e quale termine sarebbe più consono?!) vanno molto bene, soprattutto scendendo; o per lo meno questa è la sensazione che mi hanno restituito. Sicuramente cercherò di testare meglio questo prodotto, che mi sembra comunque realizzato molto bene e con un funzionamento di blocco/sblocco antishock molto semplice ed intuitivo; ma so già che diventerà un mio alleato contro le ginocchia che a volte scricchiolano.

Assieme all’amico lasciamo il gruppo e rientriamo quasi di corsa al rifugio. No, non stavamo male con gli altri, ma il profumo di selvaggina che c’era stato propinato alle 11 ci ha fatto fare un allungo per andare ad assaggiare un lepre in salmì cucinata a regola d’arte! E per festeggiare il tutto, un buon bicchiere di vino.

Bellissima giornata, bellissima esperienza, bravissimi i ragazzi di Decathlon.
Se poi voi state organizzando un trekking di più giorni, tenete in considerazione questo zaino fatto estremamente bene, oltre ad essere relativamente economico ma mantenendo uno standard elevatissimo sulla qualità di materiali e sulla produzione.
Direi che con questo è tutto… se non che in quella zona mi piacerebbe “tornare assai”.

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Una risposta a “Sul Coltignone testando Forclaz

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