La via del sole

Disse al ragazzino di mettersi accanto a lui, che doveva parlargli. E gli raccontò la storia del sole. «Non è un peccato che sia scomparso» disse. «È andato a dormire, come fai tu la sera quando sei stanco. Se non fa nuvolo, domani torna, potrai guardarlo di nuovo, goderne il calore e la compagnia. Se rimanesse sempre lassù, a piombo nel cielo, ti stancheresti di vederlo, ti annoieresti. Le cose, per essere apprezzate, devono andare e venire, come il mantice della fisarmonica. In pratica mancare e tornare. Devono assentarsi per poi riapparire affinché si possano conservare. Altrimenti evaporano, stufano. Quando hai fame mangi e godi il piacere del cibo. Una volta sazio non mangi più. Poi torna la fame, come torna il sole, mangi di nuovo e ti fai scaldare. Così funziona. Se non mangi muori, se mangi di continuo muori ugualmente. Un giorno scoprirai che avere sottomano sempre le stesse cose, alla lunga, ti annoierà. Bisogna alternare. Per questo esistono il giorno e la notte, l’ordine e il disordine, il bene e il male, l’amore e l’odio, il pieno e il vuoto e via dicendo. Nessuna cosa, seppure bella come il sole, si fermerà nella tua testa. Galleggiamo sulla vita come barchette e tutto ciò che galleggia prima o dopo va a fondo.»

“LA VIA DEL SOLE” – MAURO CORONA

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