Lo Spigolone (Rocca Pendice)

Il caldo non molla ma di certo non è come quel giorno lungo il “Diedro delle Nebbie”, anche perché questa volta ci siamo mossi comunque prima. Il trio è sempre quello, ovvero Marco, Alice ed io e come un mese fa sarà l’amico a tirare la via da primo. Raggiunta la parete guardiamo l’enorme arco naturale che sale da sinistra a destra. Fortunatamente dobbiamo salirlo esternamente… ci prepariamo, ci leghiamo e poi si parte.

Marco sbuffa all’inizio e poi sale lento. Sale. Sale. Sale ancora. Non ha trovato la sosta. Da quanto concentrato era l’ha saltata di netto, quindi mi chiede d’essere calato fin dove due fittoni davano la fine della prima lunghezza e poi comincia a recuperarci. Partiamo anche noi. Subito capisco perché sbuffava: i primi metri non sono per nulla banali ed il quinto che pensavamo fosse come sullo Spigolo Barbiero è decisamente più pieno. In più la fiducia sui piedi oggi è minima e questo di sicuro qui non aiuta. Comunque raggiunta la sosta stiamo assieme a delle vespe da terra che hanno ben pensato di fare il nido lì vicino. Facciamo finta di nulla. Più o meno. Sicuramente non le disturbiamo.

Il secondo tiro è stupendo, una serie di paretine si susseguono e da appoggiate vanno a respingerci in fuori. Incredibile, prima dell’evidente tetto che chiude il diedro, se si guarda sotto si è parecchio nel vuoto. Poi il famoso passaggio che è molto bello ma non così difficile.

La terza lunghezza è sicuramente la più dura. Diedro che si trasforma in camino e poi un passaggio veramente delicato. Si passa dal IV fino ad arrivare al IV-, un continuo crescendo. Marco azzera un passaggio, sale comunque, e oltre non lo vediamo più quando sparisce sopra ad un terrazzino. Dopo un po’ ci chiama.

Passaggio chiave

Saliamo con calma. Alice passa relativamente tranquilla mentre io senza la corda tesa dall’alto difficilmente sarei passato. Che tiro! Qui si che i gradi sono giusti e la continuità non manca.

Il camino del terzo tiro visto dall’alto

Si sale l’ultimo tiro di IV senza grossi problemi e poi andiamo avanti Alice ed io per quello che molti non considerano nemmeno l’ultima lunghezza (infatti si potrebbe farla slegati). Appena siamo tutti e tre, rimettiamo via il materiale e individuata la traccia d’uscita la seguiamo fino al sentiero e da questo giù veloci alla macchina.

Alla fontana una stretta di mano e una lavata veloce. E’ quasi ora di pranzo e la fame avanza. Non ci resta che dirigerci contenti in una trattoria a mangiare a qualche cosa di buono.

Foto ricordo rientrati al parcheggio

Relazione “Lo Spigolone”

Ripetitori: Marco Redolfi Riva, Alice Pegoraro e Andrea Favret

Data: 09 settembre 2018

Zona: Colli Euganei – Teolo (PD)

Parete: Sud-Est di Rocca Pendice

Sviluppo: 125 metri

Dislivello: 110 metri

Per raggiungere l’attacco si prende il sentiero che dal parcheggio porta sul versante Sud di Rocca Pendice. Si cammina sotto alle pareti fino al settore del “Diavolo”, dove un mezzo arco che sale da sinistra a destra forma un ampio tetto e, sopra, un grande spigolo (da qui il nome). Attaccare a sinistra di questo dove si perviene un anello cementato e la scritta “Universi Paralleli”.

Primo tiro. Salire a sinistra dell’anello cementato e superare un passaggio di placca delicato (V) per poi rimontare una rampa che tende a destra (III con passi di IV). Superare un muretto verticale sulla parete di sinistra (IV+) per arrivare alla sosta. 30 metri

Secondo tiro. Arrampicare puntando al diedro formato da dei tetti, per gradoni a volte non banali che da appoggiati diventano aggettanti (IV e IV+ con un passaggio di V) per poi superare il famoso tetto ben appigliato (V-) uscendo a sinistra. Un ultimo obliquo e si arriva alla sosta (IV). 25 metri

Terzo tiro. Tornare a destra nel diedro ed arrampicarlo verticalmente (IV e IV+) e proseguire ove questo diventa camino fra due blocchi (V). Continuare seguendo la linea verticale (V con un passo di VI-) per ritrovarsi su un terrazzino. Superare la fessurina (V) per raggiungere la sosta. 30 metri

Quarto tiro. Seguire il diedro canale fino alla sosta (III e IV). 15 metri

Quinto tiro. Seguire la traccia di sinistra (elementare) che poi risale un canalino sporco (passi di II) fino alla sosta. 25 metri

Per la discesa seguire la traccia a sinistra, poco prima della sosta, che scende stando a sinistra della cresta. Superare un breve passaggio in discesa (I) per poi raggiungere il sentiero che scende dalla cima di Rocca Pendice e seguirlo fino al parcheggio.

Note. Bella via su roccia sempre ottima, anche se le lame sotto al tetto del secondo tiro fanno un po’ impressione quando si prendono in mano. Il quinto tiro può essere salito anche slegati, mettendo via corda e materiale alla fine del quarto (noi siamo saliti legati anche per la sicurezza di Alice). Buone le protezioni, anche se sul terzo tiro sono maggiormente distanziate. Oltre alla NDA utili 10 rinvii e una corda da 50 metri.

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Una risposta a “Lo Spigolone (Rocca Pendice)

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