Anello della Palussa ma con allungo a casera Giais

Siamo agli sgoccioli di questo 2018 e con Marco (e Zoe) si decide per un’uscita fuori porta, si va quindi a casera Giais partendo da Glera (Aviano). Lasciamo l’auto dove due strade sono divise da un ampio fossato e cominciamo subito la salita lungo la strada asfaltata che si trasforma dopo poche decine di metri in una stradina in sassi che ben presto abbandoniamo per imboccare il sentiero “troi de Rut” (tabella). Che dire, rispetto alla classica salita della diretta che in molti conoscono anche questa, soprattutto all’inizio, non si fa mancare la pendenza e tira sù abbastanza costante almeno per i primi 300 metri di dislivello. Fiato corto per tutti però nel frattempo il sole cresce ed i colori caldi regalano tepore anche alla vista, riuscendo a farci dimenticare l’affanno. Poi il percorso si fa più tenue, passando sopra anche a una valletta che scivola verticale nascondendo il fondo. Bisogna fare un minimo d’attenzione ma il tutto è molto suggestivo.

Con il nostro passo raggiungiamo in pochissimo casera Palussa ma non ci fermiamo. Altre tabelle ci indicano la direzione che comunque ben conosciamo. Proseguiamo senza soste imboccando ora il sentiero CAI 986. Con un ampio giro, tagliando a mezza costa con qualche saliscendi i verdi de Le Pale, ci ritroviamo poco sopra a casera Polo e da qui si inizia nuovamente a prendere quota prendendo la traccia che gira a sinistra. Arriviamo così dopo un’ora e quaranta dalla partenza alla nostra meta. Ci rilassiamo un po’, fra quattro chiacchere, una tazza di tè caldo e un pezzo di cioccolato fondente. Sbirciamo dentro le vecchie stalle rimesse a posto e diventate anch’esse ricovero, poi lasciamo le nostre firme nel libro del ricovero ed è ora di scendere.

Ripercorriamo a ritroso il sentiero fatto fino a raggiungere la Palussa. Per chiudere almeno in parte un anello seguiamo questa volta i bolli bianco/rossi e attraversiamo il breve tratto invaso dai noccioli per poi osservare dall’alto i ghiaioni che ci attendono più sotto. Non prendiamo in considerazione la tabella del “tri dei Cloipes” e qualche minuto ed eccoci fra i sassi. Il paesaggio lunare di Giais. Adesso non seguiamo la strada ma tagliamo grazie ad un’evidente traccia che ci va andare veloci in discesa ma che sicuramente risulterebbe faticosa in salita per via del fondo. Dopo l’ultimo tornante dobbiamo però seguire la carrareccia che dolcemente ci fa sbucare a Glera dove avevamo iniziato la giornata.

Una piacevole escursione, soprattutto in una giornata di cielo terso, dove oltre alla pianura siamo riusciti a vedere anche le Alpi Giulie facendo ben un migliaio di metri di dislivello. Interessante è, per chi non se la sentisse di proseguire fino a casera Giais, la possibilità dell’anello che si può fare arrivando alla Palussa con un dislivello di circa 450 metri o poco più, gestibile anche da persone poco allenate.


Vuoi la traccia GPS di questa escursione o maggiori informazioni a riguardo? Mandami una mail all’indirizzo ritornoao@gmail.com

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2 risposte a “Anello della Palussa ma con allungo a casera Giais

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