Escursione al rifugio Zacchi: neve, risate e felicità

Due giorni tutti per noi, due giorni in famiglia, in relax, senza dover guardare l’orologio e liberi di scegliere dove andare e cosa fare. Con le tre donne (eh si, ormai sono tutte e tre donne, c’è poco da raccontarsela) iniziano il primo giorno di vacanza con la voglia di montagna, neve e buon cibo in un rifugio. La scelta? Naturalmente lo Zacchi! Saliamo quindi in auto fino al lago superiore di Fusine dove parcheggiamo. Scarponi ai piedi e via, ha inizio il nostro divertimento.

Neve ce n’è, ha nevicato fino al giorno prima, ma la strada che sale alla nostra meta è perfettamente battuta. In compenso tutto quello che ci circonda sembra esser diventato una favola. Gli abeti sono gonfi di neve, neve che ha steso il suo telo magico e ha ridisegnato tutto ciò che ci circonda. Irene ed Alice sono felicissime, e lo siamo anche Valentina ed io.

Saliamo tutta la carrareccia, passando per capanna Ghezzi dove ci inventiamo uno scivolo naturale. Poi uno spiazzo immacolato diventa la tavolozza perfetta per creare degli angeli. Foto, foto e ancora foto. Io ogni tanto guardo il Piccolo Mangart di Coritenza. E’ la prima volta che lo vedo e quel famoso diedro che sale verticale, il mitico diedro Cozzolino che io sicuramente mai percorrerò, mi impressiona. Nella mente mi ritornano le parole di Nicola (che potete tutti trovare andando questo link) e forse ora le capisco ancor meglio; o forse è solo uno stupido scherzo della mente.

Sta di fatto che fra pensieri, scatti, scherzi e quasi 500 metri di dislivello raggiungiamo il bel rifugio. Non ci resta che pranzare. Primi con selvaggina, frico, salsiccia, polenta, dolci. Io mi aggiudico anche una grappa scambiando due chiacchere con la padrona di casa, Rosa, gentilissima e disponibilissima. Prima di scendere però non ci facciamo mancare una partita a carte.

Per la discesa optiamo per il sentiero CAI 512 che dal rifugio scende ben più veloce che la strada. Infatti grazie alla pendenza possiamo nuovamente creare qualche scivolo con i nostri sederi tagliando qui a lì il tratturo. Inoltre anche qui la magia della neve ha reso tutto incredibilmente unico.

L’uscita volge al termine. Siamo quasi alla macchina. Nemmeno troppo stanchi ma sicuramente tanto contenti e così penso a quanto sono fortunato.

Vuoi la traccia GPS di questa escursione o maggiori informazioni a riguardo? Mandami una mail all’indirizzo ritornoao@gmail.com

Pubblicità

Una risposta a “Escursione al rifugio Zacchi: neve, risate e felicità

  1. Pingback: Lista trekking, escursioni e passeggiate | RITORNO ALLE ORIGINI·

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...