Cresta del Berdo – via “O là… o rompi”

Ripetitori: Andrea Favret, Cristiano Muraro, Marco Redolfi Riva

Data: 09 agosto 2019

Zona: Alpi Giulie

Parete: Nord-Ovest della cresta del Berdo

Gruppo: Montasio

Dislivello: 300 metri

Sviluppo: 335 metri

Lasciata l’auto nell’ampio parcheggio alla fine della strada che entra nella val Saisera, si segue da prima il sentiero CAI 616 e poi il 611 verso il bivacco Stuparich. Passate le verticali pareti si apre sulla sinistra un grande scivolo formato da placche glaciali. Risalire ove più semplice con qualche passo elementare d’arrampicata qua e là, oppure per i verdi alla destra di queste. Dopo una mezzoretta scarsa si giunge all’attacco della via ben visibile grazie a una tabella sulla roccia.

Primo tiro. Si salgono le belle placche su roccia ottima per poi puntare verso un canale quasi sempre bagnato (IV). Non seguire questa linea anche se sembra la più logica ma stare alla sua destra e proseguire fino alla sosta (IV). 45 metri

Secondo tiro. Proseguire ancora verticalmente per poi spostarsi dentro al canalone ed attraversarlo (IV) per andare a sostare all’inizio della placca che prosegue obliquamente verso destra. 35 metri

Terzo tiro. Arrampicare lungo la placca che sale obliqua verso destra (IV e IV+ con due passaggi delicati di V) fino al suo termine per poi salire un breve camino che porta alla sosta (IV+). 35 metri

Quarto tiro. Puntare alla paretina verticale (IV) soprastante e superarla (V) per poi proseguire su terreno semplice ma ingombro di detriti fino alla sosta che si trova sotto la grande placconata della parete che ci sovrasta a destra (II con un passo di III prima della sosta). 40 metri

Quinto tiro. Uscire dall’intaglio dove si trova la sosta e andare verso il primo diedro, che somiglia più un canale, della parte alta della via (III). Arrampicare quest’ultimo fino alla sosta (IV). 35 metri

Sesto tiro. Proseguire lungo il diedro soprastante che inizia poco a sinistra (IV). 25 metri

Settimo tiro. Arrampicare altri due diedri verticali in successione, ben protetti e su ottima roccia (V con un passaggio finale di V+). 30 metri

Ottavo tiro. Il terreno si apre e si fa leggermente più facile. Si sale puntando sempre al diedro soprastante (IV). Si supera un breve strapiombo (IV+) e si sosta alla sua base. 25 metri

Nono tiro. Salire il diedro fino alla sosta (inizialmente V, poi V+ sostenuto con un tratto centrale di VI). 35 metri

Decimo tiro. Ancora lungo il diedro fino al suo termine (V), salire poi su erba e roccia poco solida (prestare attenzione, III) ed infine superare una breve paretina aggettante ma molto ben lavorata e ammanigliata (IV) che conduce alla sosta dove finisce la via. 30 metri

Per la discesa ci si cala a corde doppie lungo la via tranne che nelle ultime due calate che si scende verticalmente lungo la parete. Ecco le lunghezze: 30-60-30-55-40-55-35. Attenzione: la prima calata farla con una sola corda per evitare che questa si incastri! Arrivati alla base scendere per dove s’è saliti oppure puntare al bivacco Stuparich e da lì per sentiero all’auto.

Note. Oltre alla NDA utili 10 rinvii, qualche cordino e qualche friend medio. Presenti chiodi e spit lungo i primi tiri, poi solo spit. Libretto di via nella nicchia sotto l’ultima sosta. Tutte le soste sono con due spit, catena ed anello per calata.

3 risposte a “Cresta del Berdo – via “O là… o rompi”

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