Arrampicata

Qui sotto potete trovare le vie alpinistiche e le vie di roccia da me percorse. A fianco di ciascuna di esse è messo fra parentesi il grado di difficoltà più alto della salita e qualche nota personale.

Salita a cima Creta Grauzaria (II decisamente pieno la parete iniziale, poi I in ambiente magnifico)

Falesia di Dardago (IV le vie in foto, se volete maggiori informazioni riguardo la falesia il rimando è al sito www.ilmountainrider.com)

Rifugio Pordenone – Cima Emilia (I+ su roccia molto friabile e sfasciumi)

Rifugio Pordenone, bivacco Marchi-Granzotto, cima Monfalcon di Forni (Il passaggio di II è su una parete con ottima roccia, il resto della salita è fra roccia marcia e sfasciumi. L’ultimo tratto si può scegliere fra un camino di II continuo oppure un altro camino che attacca con un I per uscire con un III. Ambiente magnifico)

“Ravanando” in val Settimana attorno al bivacco Goitan (II lungo il tentativo di salita. Si può trovare una relazione di salita in internet dove il passaggio a destra del masso è dato III per raggiungere la cima)

Salita alla Croda di Sion (II+ l’attacco come da relazione, II il camino finale. Se fatto alla base partendo a destra e prendendo l’uscita sulla cima dove ci sono gli ometti le difficoltà non vanno oltre il I+. Attenzione agli sfasciumi e alla roccia che si sfalda facilmente. Panorama unico!)

Jof di Montasio (canalone Findenegg, scala Pipan, sentiero attrezzato “Leva) (II su buona roccia lungo il canalone Findenegg, I per la salita alla Forca Verde)

Salita al Cavallo di Pontebba e alle torri Clampil e Winkel (II con breve passaggio di III lungo la piccola deviazione dalla via Fausto Schiavi, seguendo i bolli invece non si va mai oltre il II come da relazione su altro post che trovate in questa lista poco sotto. Per le torri salita lungo una ferrata altamente atletica)

Salita all’Aquila del Frascola (o Aquila di Tramonti) (I+/II)

Spigolo Ovest del Glemine (max V, per la relazione meglio clickare sul link poco sotto)

Da passo Pramollo al Gartnerkofel tramite la cresta Sud Ovest (I/I+)

Ascesa al Sassolungo di Cibiana (I/I+ con un passaggio di II su roccia ottima)

Da passo Cibiana alla cima Nord dello Sfornioi (II a volte su roccia non buona ma in ambiente grandioso)

Cima Manera (invernale) (II+ su misto roccia, ghiaccio e neve. La parte arrampicabile risulta la parte più semplice dell’itinerario)

Glemine, Spigolo Ovest (max V, qui potete trovare la relazione)

Spigolo Verde – Cippo Comici (Val Rosandra) (IV)

Da casera Pussa alla cima Caserine Alte (I/I+ con forse con un breve passo di II)

Creta di Pricot per la via Fausto Schiavi (II)

Via “Elisa” e via de “L’Austriaco” (arrampicata in Val Rosandra) (II e III con una breve paretina di III+ da proteggere ma aggirabile. Il secondo tiro della via “Elisa” forse è un po’ sottogradato ma sono presenti vecchi pioli per assicurarsi che possono aiutare ad azzerare le difficoltà)

Sentiero alpinistico Zandonella (quasi completamente attrezzato nei passaggi più difficili, un passaggio di II+ da disarrampicare lungo un colatoio)

Spigolo Nord-Ovest del Sernio (II+)

Nuova via sulla Cima Grande della Scala (V e V+ sostenuto, via completamente disattrezzata)

– Salita al Monfalcon di Forni dal rifugio Pordenone (Come descritto sopra, un II grado su roccia ottima, il resto su sfasciumi)

Via De Infanti – Avostanis (IV, un pass. max IV+, su roccia eccezionale)

Tamer Grande (via normale) (Una paretina di 6 metri di II grado su roccia buona e una di un paio di metri poco inferiore, poi passaggi elementari su ghiaie e sfasciumi)

Salita allo Sfornioi di Mezzo (III su roccia marcia, salendo l’ultimo tiro della via Sommariva-Angelini)

Salita al Torrione (Toriòn) fuorivia da Est (1000 metri di dislivello per una breve arrampicata di una ventina di metri, o meglio: tre metri su roccia ottima sul II o leggermente superiore, poi una decina di metri per un canale erboso e infine qualche metro con passaggi di I. Solo per appassionati della zona)

Cima Manera per cresta Sud-Est (II con un passo di II+ su roccia discreta)

Un giorno ad Arco (III con un breve passaggio di III+ sulla via “Prima lezione per i piedi“)

“Tesi di laurea” in val Colvera (Monotiro in falesia di 6a)

Lastoni di Dro – Via dimensione terzo (IV)

Via 46° parallelo – Placche Zebrate (IV- con variante lungo il terzo tiro)

Via 46° parallelo – Placche Zebrate (IV-)

Via Gino Gianna – Placche Zebrate (IV con un passaggio di V+/A0)

Incominciare ad arrampicare a Dardago (informazioni su dove si trovano i facili tiri di quarto e quinto grado nella falesia di Dardago)

Arrampicando nel settore Rose d’Inverno in Val Rosandra (3 facili vie di II e III grado con alcune varianti e un breve tiro aggiuntivo di III+ da proteggere)

Concave – Val Rosandra (TS) (monotiri di IV+ ma non propriamente da falesia, a parte la via “diretta”)

Relazione “Spigolo Verde” (Val Rosandra) (IV)

Spigolo del Glemine – Gemona del Friuli (UD) (V evitabile)

– The easy way of “Spigul”, ovvero le varianti facili dello Spigolo del Glemine (un tiro di IV, il resto fra II e III)

– Mi serviva… speriamo sia servito! (salita lungo la cresta SE di cima Manera, max. II+)

Spigolo Verde – Val Rosandra TS (IV)

– Una mattinata lungo la via “De Infanti” ad Avostanis (con relazione di salita) (IV, un pass. max IV+, su roccia eccezionale)

– Relazione Spigolo De Infanti – Pal Piccolo (principalmente IV/IV+ con un paio di passaggi di V. Roccia veramente ottima. Dalla pagina si può andare tramite link a vedere ulteriori foto della salita)

Sfornioi Nord (via normale) (II grado su roccia alquanto marcia ma ambiente stupendo)

Torre Latina (I e II grado con qualche passo di II+ andando a cercare qualche divertente paretina lungo i suoi due tiri. Roccia ottima ma con parecchi detriti sulle cenge che s’incontrano. Soste attrezzate ma lunghezze non chiodate)

Torre di Mezzo (via composta da un solo tiro con difficoltà massima di III grado)

Torre Inglese (la classica da due tiri nelle Cinque Torri. Difficoltà sul III+, peccato che la fessura del primo tiro cominci a essere un po’ unta)

Torre Quarta Bassa (solitamente la prima via che si affronta in Cinque Torri. Principalmente si arrampica sul III grado con un passaggio finale di IV-, ma volendo qui è descritta una piacevole variante di IV grado da integrare)

– Giro per creste: Cima Vacche – Castelat – Cornor (bella escursione che gira per creste con difficoltà massime sul II grado)

Ancora al rif. Semenza, ma questa volta per la cresta SO del Cornor (escursione ancora per creste e sempre in zona del Semenza. Difficoltà che non superano il primo grado, tranne un tratto iniziale di II+)

Trekking nel cuore delle Dolomiti Friulane (il secondo giorno il percorso presenta la salita a forcella Segnata, che con i suoi passaggi di I e II grado ricorda più un sentiero alpinistico che non uno per escursionisti esperti)

Paracarro – via Corsi-Chiandussi (bella via con difficoltà massima di III+ in ambiente fantastico)

Spigolo SE Piramide Col dei Bos – Spigolo Alpini (IV su buona roccia)

Arrampicata sulla Torre Lusy (Cinque Torri) (IV su roccia ottima ma a tratti unta per le continue ripetizioni)

Campanile del Rifugio (o Dente del Giudizio) (IV+ su roccia spesso scadente e precaria ma via decisamente ben chiodata)

Cima Grande dalla Scala (rampa Sud-Est di destra) (IV su roccia eccezionale; salita stando leggermente a sinistra della via originale causa roccia bagnata)

– Via dei Tedeschi al Pic Chiadenis, fantastica arrampicata! (IV su ottima roccia nella prima parte; negli ultimi tiri bisogna invece prestare la massima attenzione. Soste attrezzate ma pochissimi chiodi di passaggio. Arrampicata in ambiente eccezionale)

Via della Vipera (con poco veleno) a Punta Dallago (IV)

Averau, via Illing-Alverà. Verticalità e roccia super! (IV+ su roccia fantastica. Possibilità di varianti fino al V+)

Un’avventura sul Campanile Toro (Principalmente fra il II e il III grado, con un breve passaggio di III+. Possibilità di breve variante di IV nella sesta lunghezza. Salita effettuata lungo la via originale, salendo il camino dalla base e saltando di conseguenza la prima cengia. Roccia non stupenda nella seconda parte, ma ambiente unico e panorami eccezionali)

Cima Piccola della Scala, via Bulfoni-D’Eredità (V su roccia ottima in ambiente grandioso)

Magnifico Zuc dal Bor (Superbo giro d’ambiente in zone poco frequentate. Gran dislivello di 1400 metri, mentre l’arrampicata si risolve in brevi e facili passaggi lungo la cresta e circa 30 metri finali per arrivare in vetta con difficoltà sul III grado e un passaggio che forse raggiunge il III+ protetti da spit)

Cima Bortolusc (salita attraverso il canale Fradeloni) (Via d’ambiente con difficoltà massime di II grado su roccia un po’ marciotta ma divertente)

Arrampicata sulle placche di Val Collina (Via ben protetta a spit e con soste su fittoni. Difficoltà massima 6a)

Invernale (o no?) sulla Schiavi (Via di II ma fatta con condizioni precarie)

Spigolo Sud del monte Cuar (Più che un’arrampicata è una ravanata su pendio erboso con un passaggio su buona roccia di II grado e qualche altro di I grado. Comunque una bella uscita autunnale o primaverile per quando si ha poco tempo)

Prima arrampicata dell’anno lungo lo Spigolo Verde (Val Rosandra) [foto] (IV, nel post solo foto ma anche il link alla relazione)

Ritorno sul Glemine [foto] (max V e sempre più sporco/unto, ma il Glemine resta il Glemine)

Spigolo Verde – Val Rosandra (TS) [foto] (IV, all’interno del post si trova il link alla relazione)

Via De Infanti – Placche di Val Collina (Dal 4b al 5a con un passo di 5b. Roccia strepitosa e protezioni quasi da falesia)

Equipe 84 – Dardago (PN) (Dal 5a al 5c con un passaggio di 6a. La “riscoperta” via lunga della falesia di Dardago)

Torre Quarta Alta – Cinque Torri (Max IV, ma con la variante iniziale si arriva al IV+ su roccia veramente ottima)

Super Rapida sulla Croda Negra (IV con un passaggio di IV+ su roccia ottima, tranne un paio di tiri “sporchi” ma semplici. Ambiente incredibilmente poco frequentato)

– Torre Grande cima Ovest: Via delle Guide (con variante inattesa) e non solo! (IV con un passo di IV+ su roccia ottima. La breve variante descritta si aggira sul IV+ su roccia poco sana. L’ambiente è quello spettacolare delle Cinque Torri, anche se nei week-end estivi può sembrare un parco giochi all’aperto che fa perdere in parte il fascino di questo luogo)

Campanile di Val Montanaia (relazione) (IV+ evitando la fessura Cozzi e salendo attraverso l’aerea variante Carlesso)

– Ritorno sulla De Infanti in Pal Piccolo… sempre bella! (Max V su roccia eccezionale. Nell’articolo si trova il link per andare alla relazione)

– Ritorno sulla Croda Negra lungo la “Gianleo” (Via semplice ma in bell’ambiente. Principalmente si arrampica sul III con un paio di passaggi di IV ma decisamente “morbido” come ci si aspetta dal bravo Cipriani)

Lungo la Comici a Punta Frida, schiacciato dalla nebbia e dalla forza di gravità (V+ con un passaggio di VI- sul classico giallo dolomitico)

– Relazione di salita allo Spallone SE del Ciareido (Difficoltà contenute sul III con qualche passo di IV evitabile. Roccia da buona a ottima ma con alcuni tratti dove fare attenzione ai detriti)

– Torre Pian dei Buoi – via Ezio Del Negro (IV con un passaggio di V su ottima roccia. Fantastico il panorama dalla cima)

– Relazione di salita della via al Tac Grande (monte Ciastelin) (Bellissima via poco conosciuta e poco ripetuta. La salita sembra quella d’altri tempi, sfruttando le debolezze della roccia e seguendo una linea logica. La roccia è veramente molto buona. Le difficoltà sono sul IV/IV+ con un passo un po’ più difficoltoso)

– Cima Manera, salita attraverso l’alternativa cresta Sud-Est (II con un passo di II+ su roccia discreta)

– Ritorno sulle belle Giulie: il Campanile di Villaco (Via Weiss con varianti iniziali e d’uscita. IV su roccia spesso ottima tranne che in un paio di tratti. Spendido panorama dalla cima)

– Sempre lì… ma che roccia! (Max V su roccia eccezionale. Nell’articolo si trova il link per andare alla relazione)

Fredda giornata d’agosto in Cinque Torri (Salita su tre torri, roccia e panorami super su gradi fra il III e il IV+)

– Vetta Bella: la bagnata rampa Mediana (Bella via in ambiente grandioso. Attenzione al canale iniziale nel quale si hanno tratti di IV su roccia scivolosa a causa dell’acqua che cade copiosa dalle pareti)

Il fantastico sentiero di croda “Micheluz” (Fantastico giro alpinistico fra cengie e facili canali in ambiente bucolico. La difficoltà non va oltre il III grado ma in certi punti bisogna stare molto attenti alla roccia poco salda)

La sconosciuta cima Livia (Itinerario fra l’escursionistico e l’alpinistico che non va oltre il I+, sempre che non si scelgano passaggi poco più difficili, max II, ma su roccia migliore. Panorami fantastici)

– Salita “ar Cervino de noialtri”: il Duranno (Bell’ambiente ma salita deludente con difficoltà discontinue fra il I e il II+ con un passo di III+)

Avostanis, via De Infanti (IV con un passaggio di IV+ su roccia eccezionale)

“La Grande” della Val Rosandra (Via aperta probabilmente da Comici nel 1928, situata nel cuore della val Rosandra, fra roccia spesso ottima ma in brevi tratti pessima e in un solo punto consumata dai passaggi. Le difficoltà arrivano al 5c, qualcuno grada il passaggio chiave 6a)

Via Trento (Placche Zebrate) (Una classica delle placche Zebrate, ben protetta a fittoni, su roccia ottima ma consumata. Difficoltà fra il IV ed il V grado con pochi metri sul V+)

– Via Spinello (Placche Zebrate) (Bella via di quinto grado con ultima lunghezza che presenta passi di 6a. Roccia strepitosa e ottimamente protetta a spit)

Via Man-ilia (Placche Zebrate) (Bella via su roccia buona e incredibilmente poco unta per quasi tutta la sua lunghezza. Difficoltà massima IV+)

– Via Sole e Pioggia (Lastoni di Dro) (Max IV+ su bella placca molto appoggiata. Ideale per migliorare l’arrampicata in aderenza o per passare una giornata senza grandi pretese)

La giornata tremendamente perfetta (Salita al Campanile di Val Montanaia, max IV+)

Ultima del 2016 (Arrampicata lungo lo spigolo del Glemine, max IV/IV+. All’interno dell’articolo il link alla relazione completa)

Prima dell’anno? Naturalmente lo Spigolo Verde! (IV)

– Sempre bella la De Infanti al Pal Piccolo (Max V su roccia eccezionale)

– Trachiete, questa sconosciuta incontrata lungo lo spigolo Barbiero (Bella via su roccia particolare. Max V anche se su altre relazioni danno V+)

– Torre Barancio [relazione] (IV+ su roccia compatta e mai unta, forse la migliore delle Cinque Torri)

– Torre Quarta Alta con variante su Quarta Bassa [relazione] (IV con passi di IV+)

– Divertimento sulla parete Ovest del Lagazuoi Piccolo (Bella arrampicata su ottima roccia in ambiente Dolomitico con difficoltà sul IV. Difficoltà massima V- con due tiri sul IV+)

– Sulla via della Vipera con Alice (e Marco) (VI)

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